Territorio

Castelnovo offre al visitatore la dolcezza di un paesaggio che cambia in continuazione mentre ci si sposta dall'uno all'altro dei borghi disseminati tra le verdi colline, ricche di boschi ombrosi e qua e là intersecate dal tortuoso cammino del Cosa, delle cui fresche, limpide acque, increspate dall'incedere di qualche animale selvatico, nelle quali si specchiano in infinite tonalità il cielo e gli alberi delle rive, lungo la strada che porta alla deviazione per Almadis.

Mete

Non serve una meta precisa per avventurarsi lungo i sentieri (trois) di Castelnovo: si può passare dal tenero verde dei prati che racchiudono le umili meraviglie della flora spontanea alla fresca penombra boschiva della Molevana che dà l'impressione di addentrarsi in un mondo fiabesco evocante immagini di esseri mitici: fate, anguanes, pagans ancora vivi attraverso i racconti tramandati dagli avi.

Si passa dal paesaggio dei colli digradanti dolcemente verso l'alveo del Tagliamento, di cui si può godere dalla località Faviz, alla fitta e selvaggia vegetazione che sommerge i ruderi dell'ammutolito borgo di Praforte, a sud-est del monte Ciaurlec, al vastissimo orizzonte offerto a chi sosta sul sagrato della parrocchiale di Borc ad osservare tutta la pianura tentando di distinguere i vari centri abitati.

Si possono ammirare nella loro rustica architettura spontanea le case del '700 - '8OO, raggruppate nel lembo settentrionale più elevato ed estremo della borgata di Celante, a confine con il comune di Clauzetto, oppure la bella ristrutturazione del dopo terremoto del centro di Paludea.

Dal boschivo silenzio di Collemonaco, posto sulla antica via del sale, dal quale si potevano controllare importanti vie di transito verso l'Ampezzano e il Tolmezzino, verso Timau e il Norico, si può passare all'apertura verso il piano che offre la sommità del Ghet.

Gastronomia

Anche agli amanti dell'enogastronomia, Castelnovo può riservare qualche piccola sorpresa.

Nei diversi ristoranti e trattorie si possono gustare non solo piatti della cucina nazionale o regionale ma anche quelli della tradizione locale; squisiti gli insaccati, ottimo il formaggio salato fresco dei quali ognuno vorrebbe poter fare una piccola scorta.

E non sono da dimenticare i suoi splendidi vini antichi: il raro e prezioso "ucelut" e il "picolit nero" dall'incomparabile aroma, vini che possono costituire un graditissimo dono agli amici più cari per invitarli a ripercorrere le strade ed i sentieri che ci hanno portato a tante piccole scoperte.