Ceramiche rinvenute in località Madonna dello Zucco nel comune di Castelnovo del Friuli (PN)

"... ceramiche rinvenute in località Madonna dello Zucco nel comune di Castelnovo del Friuli (PN) la cui produzione, dai pochi dati disponibili, si può collocare tra XV e XVII secolo. In questa zona certamente esisteva una fornace, anche se non ancora individuata, vista l’enorme quantità di scarti di lavorazione che attestano la produzione soprattutto di materiale graffito.
 
Il repertorio è quello tipico veneto e questa zona potrebbe aver fornito, vista anche la posizione, vasellame a innumerevoli famiglie in svariate zone della regione ed oltre per lunghi periodi.
Si può comunque affermare con sicurezza che alcune ciotole rinvenute a Colloredo dovrebbero essere state prodotte dai ceramisti di Madonna dello Zucco vista l'innegabile matrice comune del motivo geometrico raffigurato a tav. 114a-b.  

NOTE. Tratto dalla tesi di laurea "Costume e lavoro nell'iconografia della ceramica medievale dal XIII al XV secolo" di Chiara Braida  

Altri esempi di ritrovamenti

Aggiungerei altri esemplari inediti provenienti dagli scarichi dello Zucco, raccolti dalla scrivente, la tav. 114d raffigura probabilmente una testa di uccello del tutto simile a un Frammento ritrovato in località S. Vito al Tagliamento (attribuito a produzione veneziana di fine XVI secolo o trevisana di XVIII secolo) raffigurato a tav. 114c che potrebbe giungerci da questa zona, ancora non studiata (sono attese pubblicazioni) e scavata in modo adeguato rispetto alle potenzialità che presenta.  

NOTE. Tratto dalla tesi di laurea "Costume e lavoro nell'iconografia della ceramica medievale dal XIII al XV secolo" di Chiara Braida

Le produzioni di serie

Ancora due profili inediti a tav. 114 e-f purtroppo molto frammentari, ma che comunque denotano la presenza di cartoni o disegni preparatori comuni, necessari per le produzioni di serie, e l’appartenenza ad un'area iconograficamente omogenea.

I materiali sono soprattutto scodelle e ciò spiega come gli anziani della zona ricordino come questa fosse chiamata "MADONE DAS SCUDJELUTIS", confermando quindi la storicità del sito.

Gli scavi condotti nel 1982-1983 consentirono il recupero di molti frammenti, alcuni molto simili a quelli di Cividale, ma poco si può aggiungere in attesa di pubblicazioni che permettano sicuri confronti e accertino il ruolo di queste fornaci nelle zone limitrofe."  

NOTE. Tratto dalla tesi di laurea "Costume e lavoro nell'iconografia della ceramica medievale dal XIII al XV secolo" di Chiara Braida