Renato Appi (Cordenons 1923 - 1991)

Renato Appi (Cordenons 1923-1991) è forse più noto come drammaturgo che come poeta.

In gioventù fu campione sportivo, poi partecipò alla seconda guerra mondiale combattendo in Francia dove fu fatto prigioniero e rinchiuso in un campo di concentramento. Evase ben tre volte, l'ultima con successo.
Nel 1945, al suo ritorno dalla prigionia in Germania, mette in scena il primo lavoro teatrale "Ritorno alla vita",dramma autobiografico che ripercorre gli anni della prigionia.

Negli anni seguenti vengono rappresentate dalla Compagnia Filodrammatica di Cordenons le commedie: "Dividen la proprietàt", "Na Pasca in tribunal", la commedia musicale per bambini "Sogno di uno spazzacamino" e il dramma "La casa di cartapesta", già segnalato e pubblicato dalla rivista veneziana "Teatro del giorno" che, nel 1951 pubblica pure il radiodramma "Nel roccolo", successivamente messo in onda prima da Radio Capodistria e poi da Radio Trieste.

Nel 1955 il dramma "E' poco un sole per Valschiuma" viene premiato e pubblicato dalla S.I.A. (Società Italiana Autori) di Bologna.

Nel 1957 e nel 1962 il 1° premio del concorso teatrale della Società Filologica viene assegnato ai lavori "L'ultin perdon" e "Jo e te", mentre nel 1965 "De ca e de là" e "Storis dal gno pais" ottengono rispettivamente il primo ed il terzo premio.

Nel 1974 Radio Trieste trasmette "Vere e no vere" una serie dim 12 brevi radioscene sulle superstizioni popolari, e quindi il radiodramma "Gli occhi sulla nuca", 1° classificato al concorso regionale "Candoni Teatro Orazero" di Arta Terme nel 1979.

Oltre al volume di poesie "Chel fantassùt descòls", edito dal Centro Iniziative Culturali Pordenonesi, in collaborazione con la moglie Elvia e i coniugi Adriana e Dani Pagnucco, dà alle stampe, per le edizioni Concordia Sette, "Le Piante nell'uso popolare in Friuli".  

Dal 1968 alla data odierna, sono stati stampati dieci volumi di racconti popolari e parecchi articoli sulle tradizioni popolari di svariate località sempre in collaborazione con la moglie e talvolta con altri autori.

Racconti e poesie di Renato Appi sono apparsi su "Sot la nape", "Strolic furlan", "Friuli nel mondo", "Il nuovo Belli" e "Fiore della poesia dialettale", "Agenda Friulana" e in diverse antologie.

Con la moglie Elvia figura tra i curatori dell'opera "Mangiare e Curarsi con le erbe" ideata e realizata da Gianfranco Angelico Benvenuto.

Con la moglie e con le sorelle M. e V. Carlon ha curato la ricerca "Pietà nell'arte popolare" in collaborazione con il Comune di Castelnovo de Friuli edito nel 1990.

Con la moglie, i conuigi Pagnucco e le sorelle Carlon, ha curato la ricerca "C'era una volta la pietà popolare" edito nel 1992 a cura del Centro Iniziative Culturali Pordenone e della Società Filologica Friulana con il sostegno del Rotary Club di Udine e Pordenone.

Per il complesso della sua attività nel 1968, Pordenone lo insignì del Premio San Marco e qualche anno dopo Tarcento del Premio Epifania.

Renato Appi è scomparso nel 1991.